Biografia

Stefano d’Amico nasce a Roma e qui compie gli studi e consegue la maturità classica presso l’Istituto dei Gesuiti Massimiliano Massimo. Si laurea in Giurisprudenza presso l’Università La Sapienza, con i professori On. Aldo Moro e Federico Caffè, Ordinari di Diritto e Procedura Penale e di Economia e Finanza. In seguito svolge l’attività di Assistente Universitario dei Prof.ri Di Mattei e Cotta (Storia delle Dottrine Politiche e Filosofia del Diritto).

Dal 1969 al 1972 è partner di una importante agenzia pubblicitaria con clienti nella grande industria e nelle aziende di Stato.

Teheran. Lo Scià di Persia e l’imperatrice Farah Diba Pahlavi accolgono il Presidente della Repubblica Italiana Leone e la moglie Donna Vittoria.

Dal 1973 al 1978, sotto i Governi Moro e Andreotti, svolge l’attività di Collaboratore del Ministro Partecipazioni Statali (On. Antonio Bisaglia) e di Responsabile Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali EGAM, Ente Gestione Aziende Minerarie e Metallurgiche del Ministero Partecipazioni Statali.
Tra il 1978 e il 1994 è nella Direzione Rapporti Internazionali, Governo e Istituzioni per Iri, Eni, Agip, Enidata.

L’arrivo a Firenze del Codice Leicester-Hammer di Leonardo da Vinci

Nei lunghi anni di lavoro con incarichi istituzionali, partecipa ad eventi unici come i festeggiamenti a Teheran per i 2500 anni della monarchia, la presentazione del Codice Leicester-Hammer di Leonardo Da Vinci a Firenze nel 1983, il Convegno OPEC a Roma nel 1984. Nel 1990 organizza con lungimiranza la Conferenza Internazionale del Mare di Napoli, incipit delle conferenze dei Paesi Mediterranei, tutt’ora in essere.

Negli anni tra 1995 e il 2001 ricopre la posizione di Consulente rapporti internazionali per Italimprese, Lederle Cyanamid, Raggio di Sole, IFI, Mochi Yact, Italagro e Gruppo Alimentare Rendo.
Costanti viaggi e lunghi soggiorni di lavoro in tutta Europa, URSS, Turchia, Iran, Iraq, Arabia Saudita, Emirati, Africa (Libia, Nigeria, Congo, Mozambico, Kenia, Tanzania, Algeria, Tunisia, Angola), Brasile, USA, Canada, ne formano conoscenze politiche, storiche ed economiche che contribuiscono alla formazione personale e professionale.

Appassionato di auto e motori, gareggia come gentleman driver con le vetture Alfa Romeo, Porsche, BMW, Toyota, partecipando a numerosi Campionati di Velocità. E’ noto ed esperto conoscitore del marchio italiano Alfa Romeo e della sua storia, con una profonda competenza sulle auto d’epoca Alfa Romeo.

A Cremona per il 50° Anniversario del Registro Italiano Alfa Romeo

Nel 1981 diventa Vicepresidente Riar (Registro Italiano Alfa Romeo) fino al 1983, anno in cui ne viene eletto Presidente, restandolo fino al 2017. Nel corso degli anni porta il Club a una tradizione di eccellenza assolutamente unica, contribuendo a diffonderla in termini di cultura, passione e conoscenza. Partecipa al riconoscimento istituzionale del Registro Italiano Alfa Romeo, collaborando alla stesura della legge che ne sancisce l’autorità sulle certificazioni di omologazione ed autenticità emesse dal Riar stesso. Tra le tante manifestazioni ricordiamo l’organizzazione dal 2000 al 2005 del Trofeo Giulietta, al quale prende parte anche come pilota.
Ha promosso e concluso importanti accordi per il Riar, tra cui quello Riar-ACI nel corso del 2017.
Dietro incarico del dr. Sergio Marchionne (CEO FCA) e dell’ing. Harald Wester (CEO Alfa Romeo e Maserati) ha contribuito al ripristino del Museo Storico Alfa Romeo di Arese.

Ad ampliare già la sue conoscenze ed esperienze in campo automobilistico, contribuiscono le sue posizioni come Consigliere CSAI (Commissione Sportiva Automobilistica Italiana) dal 1984 al 1986, Vice Presidente ASI (Automotoclub Storico Italiano) dal 1987 al 1990, e rappresentante ACI (Automobile Club d’Italia) in FIA (Fédération Internationale Automobile) dal 1998 al 2000.

Sposato con tre figli, produce un eccellente olio toscano … solo per gli amici.

Autore dei libri:
“Pura Alfa Romeo” Edizioni Rizzoli
“Alfa Romeo 1910-2007, la produzione” Edizioni Nada;
“Registro Italiano Alfa Romeo 1962-2004” Edizioni Riar;
“Prospero Gianferrari, uomo del Portello” Edizioni Riar.
“Un Monumento per uno Stile” Edizioni Il Cigno Galileo Galilei
Promotore di numerosi articoli e pubblicazioni sulla storia del motorismo in Italia.

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